De.licio.us Dada

GTA IV ANTEPRIMA

14/11/2007 16:28

di dartez




Sì, rimarrete sorpresi ancora una volta.
Se ti chiami Rockstar, la vita non è facile. Se il tuo gioco ha venduto fino ad oggi oltre 50 milioni di copie, la vita non è facile. Se tutti da te si aspettano ogni volta qualcosa di eccezionale, la vita non è facile. Ma c'è sempre qualcuno che ama complicarsi la vita. Per fortuna...

Immaginate la scena. Una sala riunioni illuminata da una luce soffusa, la porta chiusa da diverse ore, una libreria protesa in avanti per il peso dei tantissimi premi sui suoi scaffali, in un curioso slancio per ascoltare le parole di quelle strane persone sedute intorno ad un moderno tavolo di legno e cristallo. Sul muro un enorme logo della Rockstar Games, quasi a ricordare che qui non si fanno semplici giochi, ma si difende quella passione per i videogame che in molti sembrano aver perso per strada, trasformata in un'industria che ha atto della produzione in serie il suo urlo di battaglia. Sulle sedie, game designer, programmatori, tutto lo staff creativo della Rockstar, compresi i fratelli Sam e Dan Houser, fondatori della compagnia. Oggetto della riunione: Grand Theft Auto IV. Non ho idea di come sia andata quella riunione, ma di una cosa sono certo: nessuno, ma proprio nessuno, si è chiesto "e adesso cosa facciamo per stupirli ancora?". Ne ero certo sull'aereo che mi portava a New York, otto ore da Roma alla Grande Mela durante le quali mi sono immaginato tantissime volte come poteva essere GTA IV, pensieri alternati al desiderio di un film più interessante di Happy Feet, che tra l'altro avevo pure già visto. Poi, quando Dan Houser mi ha parlato per la prima volta di GTA IV, mostrandomi il gioco su un televisore al plasma da 60 pollici in una suite da cui era possibile vedere tutta New York, ho capito che questi ragazzi avevano le idee chiarissime fin dai primi secondi in cui hanno cominciato a creare GTA IV. Nessun dubbio, nessuna incertezza, nessun "e adesso cosa facciamo per stupirli ancora"...
Non che questo significhi che creare un gioco come GTA IV sia stato facile. In Rockstar hanno dovuto prendere delle decisioni difficili, prima tra tutte dove ambientare il gioco. Se siete tra quelli che hanno atteso il trailer di GTA sul sito ufficiale nella notte del 29 marzo, allora saprete già che la scelta è ricaduta su New York dei nostri giorni o, meglio, su Liberty City. Il passaggio alla PlayStation 3 ha permesso ai programmatori di creare una città di un realismo impressionante, la somiglianza con New York è totale, non si tratta di qualche edificio famoso riprodotto per l'occasione. Strade, palazzi, cartelli stradali, marciapiedi, cassette della posta: qui tutto è davvero identico alla Grande Mela, e questo contribuisce a dare una sensazione di realismo che mai si era vista in un GTA. E non pensate che passare dallo stato di San Andreas ai vicoli di Liberty City significhi avere un'area di gioco più piccola. La città di Liberty City (che non si baserà solo su Manhattan, ma anche sui quartieri limitrofi, date un'occhiata ai box per maggiori dettagli) sarà enorme, più o meno vasta quanto l'intero stato di San Andreas e per andare da un'estremità all'altra della città impiegherete molto tempo. Anche per questo motivo ci sarà la metropolitana, oltre ai tanti veicoli che potrete utilizzare, dalle auto e moto fino agli elicotteri (no, niente aerei). Non solo, durante la demo ho visto il protagonista camminare sul marciapiede e avvicinarsi alla fermata dell'autobus: a quel punto sullo schermo è apparsa un'icona che permetteva di controllare gli orari dei bus. Che siano utilizzabili? Niente di sicuro al 100%, ma è molto probabile. L'altra cosa che colpisce subito di Liberty City è la vitalità della sua gente. Le persone camminano, fanno shopping, girano con le buste della spesa, parlano al telefono, chiamano il taxi, litigano, giocano... in periferia sarà facile trovare barboni che chiacchierano scaldandosi intorno al fuoco, mentre nel centro della città giovani manager parleranno al telefonino e ragazze ben vestite usciranno dall'ennesima boutique cariche di buste e pacchetti. L'attenzione per i dettagli è insomma maniacale e questo rende Liberty City la città più realistica mai vista in un videogioco. Una qualità importante per un titolo che fa dell'atmosfera e dell'immedesimazione nell'ambiente di gioco uno dei suoi più grandi pregi.

(dalla rivista: Playstation Magazine Ufficiale - Italia)

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